I fattori di ranking di Google nel 2017

Quali sono i criteri in base ai quali Google decide qual è la risposta migliore alle domande che gli poniamo tutti i giorni?

Si sa, Google non dà informazioni ufficiali in questo senso. Evidentemente si tratta di segreto industriale e, in quanto tale, non viene divulgato.

Ma per chi come me – e come te – si occupa di marketing digitale, conoscere i fattori di ranking, ovvero ciò che rende il nostro sito più appetibile a Google e quindi ai suoi utenti, è vitale.

Ma se non possiamo saperlo direttamente da Google, l’unico modo che ci resta è affidarci a chi fa ricerche e lo scopre per deduzione. Ed è quello che ho fatto anch’io prima di scrivere l’articolo che stai leggendo che è liberamente ispirato all’autorevolissimo Search Engine Journal.

Quest’ultimo ha elencato quelli che secondo gli esperti sono i 4 macro fattori di ranking del 2017. I fattori di ranking sono stati tratti dagli studi di tre importanti agenzie SEO internazionali, ovvero SearchMetrics, Backlinko e SEO PowerSuite. Non ti faccio attendere oltre, eccoli qui:

#1 Contenuti

I contenuti sono uno dei più importanti fattori di ranking in assoluto. Ma questa non è una novità…già da qualche anno si sa che un sito senza contenuti non ha ragione di esistere. Google è estremamente affamato di contenuti, perché sono questi che gli permettono di capire se il tuo sito è un possibile candidato per le domande degli utenti.

Tuttavia, mentre in passato si era soliti scrivere contenuti molto orientati alle keyword, oggi ciò che viene premiato è la rilevanza. Quindi l’ottimizzazione SEO è importante ma non come lo era qualche anno fa. Infatti, in base alle ricerche di SearchMetrics, solo il 53% delle pagine più posizionate e cercate hanno una keyword nel tag title. Inoltre pare che meno del 40% di quelle stesse pagine hanno un H1 ottimizzato con keyword.

Questo trend probabilmente continuerà a crescere durante il 2017 e vedremo che Google attribuirà sempre maggiore importanza ai contenuti che vanno in profondità negli argomenti, ovvero i cosiddetti in-depth content. Prova ne sia che le pagine meglio posizionate, in base agli studi di Backlinko, sono proprio quelle che hanno all’incirca 1900 parole.

#2 Backlink

I backlink, ovvero i link che il nostro sito riceve da siti esterni, rappresentano ancora un importantissimo fattore di ranking. Sono questi link che permettono a Google di capire quanto è popolare il nostro sito, quanto viene consigliato e come.

La popolarità infatti, è un criterio di posizionamento che ha la sua ragion d’essere nel fatto che ogni link rappresenta un voto che gli altri danno ai nostri contenuti. Ogni voto ha tanto più peso quanto più autorevole è chi linka. Non basta! Chi ci linka deve avere contenuti necessariamente in tema con quelli che pubblichiamo noi, quindi deve esserci una specie di coerenza semantica, senza la quale il link vale poco o niente.

Come faccio quindi ad incentivare i link in ingresso di qualità? “Semplice”, basta investire nei contenuti che abbiamo illustrato nel paragrafo precedente. È chiaro che se scrivo contenuti unici e interessanti, se li promuovo attraverso i social network e li diffondo per bene, aumenterò notevolmente le chance che qualcuno possa leggerli, trovarli interessanti e linkarli.

#3 Esperienza utente su mobile

Nel corso del 2016 abbiamo assistito a un importante cambiamento negli algoritmi di indicizzazione di Google. Si è parlato infatti di mobile-first indexing, ovvero del fatto che Google dà maggiore importanza ai contenuti (e all’esperienza utente complessiva) mobile rispetto a quelli che si vedono su desktop.

Questo cambiamento è dovuto al fatto che sempre più persone (più del 50%) si collegano e fanno ricerche da mobile rispetto a quelle che fanno lo stesso da desktop. Il consiglio che posso darti è quindi quello di realizzare il tuo sito web con un design di tipo responsive, in quanto è l’unico che ti garantisce la possibilità di avere gli stessi contenuti in entrambe le versioni.

Inoltre, non mettere online un sito, se prima non hai sistemato in modo completo la sua versione mobile. Diversamente questo verrà penalizzato o comunque non riceverà il posizionamento che merita.

Pensa che, secondo le ricerche dei tre brand sopra citati, i 100 domini più visibili su Google hanno una versione ottimizzata su dispositivi mobilicome smartphone e tablet.

#4 Altri fattori tecnici

Esistono tanti altri fattori tecnici che possono incidere positivamente sul ranking e quindi sul posizionamento del tuo sito web. Ecco quelli forse più importanti:

  • HTTPS: SearchMetrics dice che il 45% dei siti più visibili su Google usano il protocollo sicuro HTTPS al posto dell’ormai vetusto http. D’altra parte è stata Google stessa a confermare che l’HTTPS è ormai un fattore di ranking. Il certificato di sicurezza SSL garantisce infatti che tutte le comunicazioni da e per il sito web sono criptate e quindi più sicure rispetto a quei siti che ne sono sprovvisti.
  • Titoli H1 e H2: sembra che la maggior parte dei siti analizzati da Backlinko abbiano sia un titolo H1 (il titolo dell’articolo o della pagina) che diversi titoli H2 che si riferiscono ai paragrafi della stessa pagina. Quindi fare uso di questi due semplici tag aumenta il ranking del sito perché aumenta la leggibilità delle singole pagine. Curare la SEO copywriting è fondamentale per il posizionamento di una pagina!
  • Anchor text: le parole o le frasi che usiamo per creare dei link all’interno dello stesso sito o verso siti terzi, hanno ancora una grande importanza in termini di ranking. Quindi il consiglio è quello di usare sempre “testi àncora” che siano descrittivi della pagina di atterraggio.

Fonte: Ninja Marketing

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