Instagram: alcuni insight su utenti, engagement e settori rappresentativi

Cresce il numero di utenti e di follower, soprattutto per l’abbigliamento: alcuni insight sul mondo Instagram da una ricerca Blogmeter.

È, dopo Facebook, il social più amato dagli internauti di ogni Paese, tanto che, solo in Italia, gli utenti Instagram attivi almeno una volta al mese sarebbero oltre 11 milioni, il 30% in più rispetto allo scorso anno e tanto da farlo salire sul podio prima addirittura di Twitter.

INSTAGRAM TRA CONTENUTI ED ENGAGEMENT

I dati sono quelli elaborati da Vincenzo Cosenza per Blogmeter e mostrano chiaramente come Instagram sia diventato nel tempo strumento indispensabile per una strategia digitale, anche e soprattutto per i soggetti business. In molti casi e per molti topic, infatti, è il social da cui proviene il grosso delle conversazioni che riguardano brand e prodotti. Conversazioni fondamentali quando si tratta di utilizzare la Rete in funzione di ascolto e di gestire al meglio il rapporto con la propria community. Se si considera per esempio il beauty e il mondo delle automobili, rispettivamente il 7% e il 16% delle top sources (così nello studio sono indicati i contenuti più influenti, ndr) arrivano da Instagram. La percentuale cresce, invece, al 47% se si considera il fashion. Regno per eccellenza di blogger e influencer, infatti, il social si è confermato anche durante le ultime settimane della moda, complice l’introduzione delle Storie, luogo ideale per brand della moda e del lusso per incontrare i propri buyer e coinvolgerli con una strategia fatta di teaser, contenuti esclusivi, promozioni ad hoc, etc. Più in generale, comunque, Instagram continua a essere un social in grado di creare una mole di interazioni tra utenti o tra utenti e brand di gran lunga superiore a quelle che avvengono su Facebook, Twitter e simili. Per il fashion, per esempio, il tasso di engagement sale al 90%, contro un 6% garantito da YouTube e un solo 2% ottenuto su Facebook e Twitter.

I SETTORI PIÙ RAPPRESENTATI SU INSTAGRAM…

L’analisi, svolta per Blogmeter, prova ad individuare i settori per cui Instagram rappresenta ormai una risorsa strategica. I risultati sono chiari e, incrociando variabili come il numero di follower e quello di interazioni e post medi su base mensile, ne esce confermato il protagonismo e la piena maturità del solo settore dell’abbigliamento e degli accessori (che copre il 35% delle “conversazioni” su Instagram). Seguono, ma a distanza, il personal care (8%) e il food (7%).

…E QUELLI PIÙ “PROLIFICI”

Quanto alla frequenza di pubblicazione, la rilevazione mostra come gli account business pubblichino in media dai 30 ai 40 post al mese, poco più di un post al giorno. I settori più prolifici sono il publishing con poco più di 100 post al mese, il media ed entertainment con circa 70 condivisioni mensili e lo sport&wellness e l’eCommerce con oltre 60 post.

COSI CRESCONO (E INTERAGISCONO) I FOLLOWER

Più significativa è, però, la crescita delle fanbase evidenziata da Vincenzo Cosenza per la maggior parte dei profili Instagram di natura aziendale. Il numero di follower è cresciuto in media del 41% in un anno. I settori con le community più grandi sono il personal care (in media 3.8 milioni di utenti), lo sport&wellness (1.6 milioni) e il clothing&accessories (1.3 milioni).

Stando ancora allo studio in questione sono gli stessi settori – nell’ordine sport&wellness, vestiti e accessori e personal care – a registrare i livelli più alti di engagement, con una media di 800mila interazioni per post. Un picco di interazioni sembra essere stato registrato, in particolare, tra ottobre e novembre 2016, in corrispondenza di alcuni importanti appuntamenti mondani legati alle Fashion Week e ad altri eventi sportivi. Una conferma, questa, di una contaminazione reciproca tra le conversazioni sui social, Instagram compreso, e i momenti cruciali della vita associata.

TRA CAMPAGNE SOCIAL E NUOVE FEATURE

Lo studio di Blogmeter mostra, infine, come ogni volta che un brand pensa ad una campagna social a suon di hashtag (come alcune delle più riuscite del periodo natalizio) dovrebbe considerare che queste hanno più successo su Instagram che sugli altri social. Per quanto, infatti, il numero di post possa sembrare superiore su Twitter per esempio, il tasso di engagement raggiunge solo su Instagram il 97%.

Anche a prescindere dall’identikit specifico degli utenti, dati come questi sono, insomma, la conferma che strumenti come Instagram, specie se giocano sulla dimensione visual, sono da considerare oggi strategici per la presenza digitale di brand e altri soggetti business. Lo dimostrano, del resto, il successo e le applicazioni di alcune feature di recente introduzione, dai contenuti temporanei in stile Snapchat al tasto compra, passando per lo zoom sui post.

Fonte: Inside Marketing

Nessun commento ancora

Lascia un commento